Smartphone sicuro: 9 consigli

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Molti di noi vivono grazie al proprio smartphone, usandolo per fare spese, connettersi ai social network, navigare su internet, sulla banca e molto altro. Allo stesso tempo, però, rimaniamo collegati ai nostri account per velocizzare il nostro contatto verso il cyberspazio, il che significa che il nostro dispositivo è la chiave di accesso a tutta la nostra vita.
Pensiamo un attimo al fatto che il nostro smartphone possa essere stato rubato o perso, oppure al fatto che un virus abbia bloccato o, peggio, rubato le informazioni del proprio telefono.
La prima parola che viene in mente è sicuramente questa: panico!

Basterebbe seguire qualche consiglio per evitare spiacevoli conseguenze.

1. Usare il blocco schermo

Avere un qualsiasi tipo di sicurezza del blocco schermo è abbastanza comune per non far entrare le persone dentro il proprio telefono ma potrebbe non essere sufficiente. Infatti è preferibile usare una password complessa per il proprio dispositivo al posto di un basilare PIN a quattro cifre. Matematica alla mano, una password di 4 cifre rispetto a una più lunga è sicuramente più sicura.
Chiaro, la password non dovrebbe essere “1234” o “password”, mi raccomando.

2. Bloccare le app

Bloccare il telefono è un conto, ma se tu volessi dare un’ulteriore sicurezza per alcune app? Il tutto dipende da che dispositivo possiedi.
Su Android applicazione come App Lock permettono di bloccare determinate applicazioni, magari quelle della banca oppure delle e-mail: anche se qualcuno dovesse carpire la password del blocco schermo, non potrebbe accedere ai dati sensibili.
Su dispositivi Apple purtroppo non esistono app simili a quelle per Android, ma nel futuro è previsto che molte applicazioni implementino il Touch ID nativamente.

3. Uscire dagli account

Rimanere connessi tramite app agli account sul proprio telefono rende più veloce e conveniente il loro utilizzo, ma significa anche che chiunque abbia sotto mano il tuo smartphone ha un accesso istantaneo agli account personali. Il modo migliore per rende più sicuro il proprio telefono è disconnettere tutti gli account che non si stanno usando, in particolare home banking e applicazioni che fanno uso di dati sulle carte di credito.

4. Usare i gestori di password (password manager)

Nella maggior parte dei casi, quando qualcuno accede al tuo telefono l’ultima linea difensiva sono le password, per cui è sempre raccomandabile creare password lunghe, complesse e diverse da un account all’altro. Per questi motivi è però anche difficile ricordarle tutte.
Per evitare ciò, vengono in aiuto i gestori di password, i quali memorizzano le credenziali di accesso ai vari account, generano password complesse se necessario e il tutto è protetto da una password principale: il risultato è che bisogna solo ricordarsi la password principale, il resto lo fa il programma stesso.
Esistono vari gestori di password, come LastPass o DashLane, e sono disponibili e scaricabili dai rispettivi store per tutti i tipi di dispositivi.

5. Usare un antivirus

Gli smartphone sono meno esposti a rischi di virus e malware rispetto ai PC, ma il pericolo c’è sempre.
Come con i computer, gli antivirus per smartphone controllano qualsiasi attività alla ricerca di pericoli e minacce.
Tra Android e iOS c’è una bella differenza in termini di virus: se mentre Android è più esposto a rischi e vengono messi a disposizione vari antivirus, come Avira, AVG o Lookout, per iOS non vengono messi a disposizione alcun antivirus semplicemente perchè la sicurezza su sistemi Apple è molto più alta.

6. Non modificare il firmware o usare app non scaricate dagli store ufficiali

Gli unici due modi attraverso cui uno smartphone possa essere compromesso sono l’avere l’accesso fisico al telefono oppure l’accesso da remoto, il quale solitamente è reso possibile tramite l’installazione di un malware che ne permette il controllo da distanza.
Modificare il firmware per usare funzioni o applicazioni altrimenti non consentite ha anche lo svantaggio di permettere a programmi potenzialmente pericolosi di inserirsi nel telefono. Sebbene lo sblocco degli smartphone dia qualche vantaggio, sicuramente bisogna essere anche molto attenti a qualsiasi cosa si installi nel telefono.

7. Evitare di usare reti wireless pubbliche (non sicure)

Il wireless pubblico, soprattutto in Italia, è una manna dal cielo per chi vuole essere sempre connesso, ma può nascondere dei pericoli che una persona poco informata potrebbe ignorare. Proprio per la sua natura pubblica, chiunque possa collegarsi a un Wi-Fi pubblico ha anche la possibilità di poter intercettare le comunicazioni delle altre persone collegate alla stessa rete.
Per questi motivi, se proprio non si può fare a meno di connettersi a un wireless pubblico, è conveniente non operare con il proprio telefono con dati sensibili, come operazioni di banca, acquisti via internet e anche invio di mail.

8. Crittografare le comunicazioni

Già i maggiori servizi di messaggeria, come iMessage di Apple e Whatsapp, offrono una crittografia dei propri messaggi integrata. Se uno volesse proteggere anche le proprie mail sia in invio che in ricezione, una soluzione potrebbe essere ProtonMail, un’app che gestisce la propria posta elettronica con un algoritmo crittografico.
Crittografando messaggi e e-mail, si rende molto più difficile la capacità di intercettare i messaggi e quindi di leggerli.

9. Assicurati di poter rintracciare il tuo smartphone

Se hai perso o ti hanno rubato lo smartphone, ci sono ancora possibilità di ritrovarlo: sia Android che iOS hanno una funzione che permette di rintracciarlo.
Per Android bisogna collegarsi al sito Gestione dispositivi Android o utilizzare l’app Gestione dispositivi Android, collegarsi con il proprio account Google e da lì si possono controllare la posizione e il blocco del telefono oppure farlo squillare o addirittura cancellarne il contenuto.
Per iOS bisogna collegarsi al sito di iCloud o utilizzare l’app Trova il mio iPhone per controllare la posizione, mostrare un messaggio o bloccare il telefono.

(Fonte: TechRadar)